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COMUNICATO STAMPA L’Italia si opponga all’introduzione dell’aborto nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: l’Italia si opponga all’introduzione dell’aborto nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea

La Francia, appena un mese fa, ha introdotto nella Costituzione del proprio paese la libertà di abortire e Macron immediatamente ha chiesto di imporla a tutti i popoli europei, proponendo che l’aborto venga accettato incondizionatamente da tutti gli altri paesi, inserendolo nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e proprio domani, 11 aprile, l’Europarlamento voterà una risoluzione mortifera che va in questa abominevole direzione.

 L’Italia si opponga fermamente a tale barbarie perché, come ribadito dal Vaticano, “non esiste il diritto a sopprimere una vita”.

L’Italia difenda strenuamente anche in Europa la Vita dal concepimento alla morte naturale, contrastando qualsiasi tentativo di violare la Carta di Nizza che invece afferma, all’Art.2, che “ogni individuo ha diritto alla vita”.

Italia Cristiana rilancia la centralità del valore della vita come diritto inviolabile e fondamentale, il rispetto del quale condiziona l’esercizio di ogni altro diritto.

Così afferma in una nota Fabrizio Verduchi, presidente di Italia Cristiana.

Roma, 10/04/2024

Ufficio Stampa Italia Cristiana

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Il grano, la guerra e la speculazione economica

Speculazione_grano
La speculazione economica internazionale ad opera di pochi loschi personaggi si fonda principalmente sulle menzogne, per spaventare la popolazione mondiale e giustificare così le loro torbide azioni.
La produzione di grano ucraina rappresenta solamente il 3% dell’intera produzione mondiale, capite ragionevolmente che l’aumento sproporzionato del grano su scala mondiale e nazionale attribuito alla guerra in Ucraina è una menzogna per giustificare la speculazione.

Fabrizio Verduchi

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Attenzione: l’imperialismo comunista cinese avanza in Europa

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7 anni fa il Montenegro, paese dei Balcani con una superficie pari alla regione Campania, ha contratto un debito pari a quasi un miliardo di dollari con la banca cinese ExIm per far costruire un’autostrada dalla China Road and Bridge Corporation, una società cinese di ingegneria civile che si occupa di costruire grandi opere come autostrade, ferrovie, ponti, porti, e tunnel in giro per il mondo.
Ora la Cina ha nelle proprie mani un quarto del debito del Montenegro e reclama la prima rata del rimborso a luglio. E secondo il contratto, in caso di morosità del Paese balcanico, la Cina, come garanzia, potrà reclamare il diritto di accesso alla terra montenegrina.
Cinque anni fa, nel 2017, avvenne anche in Sri Lanka, un Paese insulare dell’Oceano Indiano, a sud dell’India una situazione simile. Lo Sri Lanka si sobbarcò di un debito di oltre un miliardo di dollari con la Cina per costruire un enorme porto a Hambantota piccola città nel sud del Paese. Non riuscendo a pagare l’enorme debito lo Sri Lanka si è visto costretto a dare in concessione il porto al regime comunista cinese per i prossimi 99 anni.
Questa è la fine che rischiamo di fare anche noi in questo tempo di crisi economica, vigiliamo, non permettiamo a politici traditori di venderci!

Fabrizio Verduchi

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MENTRE SI PARLA DI UNA LEGGE INUTILE E ASSURDA, DI LARVE E DI VINO ANNACQUATO, IN INGHILTERRA MUORE UN’ALTRA VITTIMA DELLA CULTURA DELLA MORTE

Pippa Knignt con la sua mamma Paula Parfitt
Pippa Knignt con la sua mamma Paula Parfitt

È volata in Cielo la piccola Pippa Knight, bambina inglese di sei anni appena compiuti, affetta da una rara encefalopatia necrotizzante acuta (ENA), ricoverata all’Evelina Children’s Hospital di Londra dal gennaio 2019.

L’8 gennaio di questo anno, il giudice Nigel Poole dell’Alta Corte ha accolto la richiesta del trust presente nell’ospedale acconsentendo e confermando la legalità dell’interruzione della ventilazione meccanica di cui necessita la bambina. E questo contro la volontà della mamma che giorno dopo giorno e ora dopo ora le stava accanto dandole tutto quello di cui aveva bisogno. Continua la lettura di MENTRE SI PARLA DI UNA LEGGE INUTILE E ASSURDA, DI LARVE E DI VINO ANNACQUATO, IN INGHILTERRA MUORE UN’ALTRA VITTIMA DELLA CULTURA DELLA MORTE

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Lettera aperta a Matteo Salvini

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Caro Matteo,
ti rivolgo un appello per chiederti di non entrare in un governo pensato e sostenuto fuori dai confini italiani, che certo non rappresenta gli interessi e il volere del popolo e, soprattutto, di quella parte di popolo che ha espresso il suo sostegno a te in particolare ogni volta che hai deciso di difendere le reali aspettative e i diritti del popolo italiano. Una scelta di questo tipo  sarebbe una resa definitiva.

Si sta avvicinando una data che non dovresti dimenticare facilmente, quella del 24 febbraio 2018. Una data che, in ogni caso, servirà a confermare un leader e la sua coerenza, oppure a decretarne la resa Continua la lettura di Lettera aperta a Matteo Salvini

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Limitazioni delle Messe, una battaglia che continua

Sono trascorsi diversi giorni dalla decisione circa la limitazione delle sante Messe da parte del governo francese, che dopo aver rivalutato il limite di 30 fedeli partecipanti alle celebrazioni, ha dato ordini ben precisi circa la disposizione dei posti all’interno delle chiese.

Decisione che, come aveva fatto sapere il ministero francese, dovrebbe avere un prosieguo, “al fine di preparare l’evoluzione delle misure di contenimento a partire dal 15 dicembre prossimo”. Continua la lettura di Limitazioni delle Messe, una battaglia che continua

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Nuove disposizioni del governo francese sulle Messe

Francia_Cattolici_Santa_Messa
Nella tarda serata dello scorso 2 dicembre, è uscita su Le Figarò la notizia sulla decisione del ministero dell’Interno francese circa la limitazione dei fedeli partecipanti alla Messa.
Il governo, infatti, aveva deciso di limitare a 30 il numero dei fedeli che potevano partecipare alla santa Messa. Limite che oltre ad essere ingiustificato, era un chiaro avvertimento di come il governo francese – sulla scia di molti altri – stia limitando la libertà religiosa dei cristiani con illegittime restrizioni al culto.

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In Romania approvata legge che condanna l’ideologia gender

Romania-Camera-dei-Deputati

Nel silenzio dei media italiani, che in questi giorni sono impegnati con un bombardamento continuo per farci il lavaggio del cervello su quanto sia necessaria e giusta la proposta di legge Zan sull’omotransfobia, a giugno in Romania è stata approvata una legge da entrambe le camere del Parlamento che vieta l’insegnamento dell’ideologia gender nelle scuole. Continua la lettura di In Romania approvata legge che condanna l’ideologia gender

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Orban e i suoi pieni poteri sono il vero problema?

Orban_pieni_poteri_Ungheria
Tutti si stanno preoccupando perché Orban ha assunto i pieni poteri in Ungheria per affrontare l’emergenza coronavirus.  Vorrei fare un passo indietro,  alle elezioni politiche ungheresi del 2018, dove Orban è stato confermato per la quarta volta Capo del Governo dal popolo ungherese. Il suo partito, Fidesz, ha stravinto le elezioni confermandosi il partito con maggiori consensi e conquistando  il 49.27% dei voti, ottenendo così 133 seggi su 199 nell’Assemblea Nazionale, ossia,  dell’unica Camera che compone il Parlamento ungherese. Continua la lettura di Orban e i suoi pieni poteri sono il vero problema?

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Taglio dei Parlamentari? Una beffa per noi Italiani, guarda nel resto dell’Europa cosa avviene!

Tagliando il numero dei parlamentari hanno tagliato solamente la rappreṡentatività di noi cittadini. Se veramente avessero voluto risparmiare bastava dimezzare gli stipendi dei Parlamentari, sul piano economico il risultato sarebbe stato lo stesso, stessi soldi pubblici risparmiati, senza ridurre la nostra già ridotta rappreṡentatività.
Ci hanno mentito dicendo che nel resto dell’Europa non c’era un eccesso di parlamentari come da noi, ma è proprio vero? No, non è vero. Nella tabella che segue potete vedere come nella maggior parte delle nazioni europee i membri di ogni Parlamento nazionale per ogni 100mila abitanti siano superiori all’Italia. Peggio di noi, solamente Regno Unito, Germania e Russia.

Europa - Parlamentari ogni 100mila abitanti per ogni Stato
Europa – Parlamentari ogni 100mila abitanti per ogni Stato
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