Grillo: al Parlamento Europeo con chi difende Euro, UE, ideologia Gender e immigrazione incontrollata

GrilloIl comico Grillo, leader dei 5 Stelle, ha invitato i suoi iscritti a votare per uscire dal gruppo europarlamentare degli euroscettici dell’EFDD (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta) e aderire al gruppo europarlamentare dell’ALDE (Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa), ossia lo stesso gruppo dei Radicali, dei Liberali e del Centro Democratico, sostenitore dell’Unione Europea e dell’Euro, dell’ideologia Gender e dell’immigrazione incontrollata. Gli iscritti hanno votato a favore della proposta di Grillo con il 78,5%: questo è il vero volto del movimento di Grillo, oltre la protesta l’asservimento ideologico.

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Cicogne in missione… gender!

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Poco meno di due mesi fa, il 20 ottobre, è uscito nelle sale cinematografiche italiane un cartone animato per bambini, presentato al Festival del Cinema di Roma come una straordinaria avventura animata.
Le cicogne che un tempo consegnavano bambini ora si occupano di consegne per un grande sito Internet.

La cicogna Junior, dopo anni di intenso lavoro, è divenuta la migliore dell’azienda e mentre è sul punto di ricevere una promozione, inavvertitamente, rimette in moto il dispositivo che produce bambini, dando vita ad una graziosa neonata. Junior con l’aiuto di Tulip, l’unica ragazza a vivere sul Monte Cicogna, cercherà, senza che il loro capo se ne accorga, di consegnare la graziosa neonata alla famiglia Gardner, dove c’è un bimbo solo che desidera tanto un fratellino con cui condividere i propri giochi da maschietto. Fin qui la propaganda gender è trasmessa con velati messaggi più o meno espliciti, come per esempio la presenza di numerosi bambini dai capelli multicolore a ricordare l’arcobaleno; la cicogna che possiede un cellulare con la cover arcobaleno; il bambino a cui viene consegnata una sorellina al posto del tanto desiderato fratellino con cui condividere i giochi, non rimane comunque deluso, perché la sorellina rivela una spiccata indole per i giochi maschili… Molti altri sono i riferimenti di questo tipo, ma il messaggio chiaro ed esplicito si mostra nelle scene finali, quando le cicogne hanno ritrovato la propria vocazione di consegnare bambini, ma a sorpresa, in una sequenza molto veloce di immagini, i neonati vengono consegnati, tra gli altri, anche a donne singole, coppie di donne, coppie di uomini, uomini soli, esaltando il concetto che esistono tante forme di famiglia.

Tutta questa propaganda, dai contenuti ideologici gender, viene somministrata ad inconsapevoli ed innocenti bambini, lasciando passare il messaggio camuffato da una incantevole storia di bisogno di amore e di accoglienza.

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LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO

FrecceTricolori

Un  Governo di non eletti, tenuto insieme in qualche modo da un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale, ha tentato di forzare la mano proponendo una modifica della legge fondamentale dello Stato, in barba a tutti i principi e le prassi istituzionali.

Domenica 4 dicembre 2016, il voto popolare ha letteralmente stroncato questo tentativo e coloro che lo avevano portato avanti, costringendo il suo promotore principale, Matteo Renzi, a dichiarare pubblicamente la sonora batosta e le dimissioni sue e del suo Governo “abusivo”, tra il tripudio generale.

Al di là del modo in cui si è tentato di far passare la riforma, non è chiaro cosa autorizzasse a pensare che una modifica così pesante e deleteria per la nostra democrazia, già provata dagli ultimi eventi, potesse avere una sola possibilità di superare il voto popolare. Lasciando da parte queste ed altre considerazioni, a chi le potrà approfondire più degnamente, il messaggio più importante che arriva da questa tornata elettorale è la partecipazione popolare, massiccia e convinta, al voto.

L’affluenza è stata all’incirca del 65,50 %, più del doppio del referendum sulle trivelle, dello scorso aprile (31 %), e di oltre 8 punti superiore addirittura alle europee del 2014 (57 %).  Lo scarto che ha decretato la vittoria del no è stato abissale, quasi del 20 %.  Anche quest’ultimo dato meriterebbe una trattazione più ampia, vista l’eterogenea composizione del fronte del no.  Ma non è su questo punto che vogliamo focalizzare l’attenzione.

Il dato importante, e che ha ridestato una piacevolissima sensazione di speranza, resta la massiccia affluenza ai seggi.  Il voto ha ribadito che la sovranità appartiene al popolo, e che questi non ha nessuna voglia di cederla… ne ha già ceduta troppa!

È proprio questo il punto. Il voto sembra indicare la volontà dell’elettorato di tornare ad interessarsi delle sorti del paese, la volontà di uscire dall’immobilismo e dallo stato di letargo in cui ci troviamo da troppo tempo. È una risposta forte a noi stessi e all’europa (la minuscola non è un’errore di battitura).                Diciamolo francamente, noi italiani non siamo simpatici a quest’europa dei grandi banchieri, ma sia chiaro che neanche a noi piace questa accozzaglia (questa si che lo è) di burocrati da strapazzo.

Cosa possiamo aspettarci di buono da chi è stato capace di negare, nella Costituzione Europea, le comuni radici cristiane, e che indica come unica condizione di appartenenza a questa unione di stati il rispetto dei parametri di Maastricht ?                                                            Ecco, gli ultimi 3 Presidenti del Consiglio sono stati eletti proprio da questi “grandi elettori” europei, non c’è dubbio. Ecco perché questi ultimi Governi (più ancora dei precedenti) fanno i loro interessi, e non gli interessi degli italiani.

Ecco perché le piccole e medie imprese collassano, mentre le grandi multinazionali crescono. Ecco perché la disoccupazione è aumentata a dismisura. Ecco perché con il Jobs Act nessuno ha più la certezza di un posto di lavoro stabile. Ecco perché non nascono le famiglie, e i figli si fanno, quando si fanno, col contagocce.                                   Vogliono farci credere che sono cambiati i tempi e i gusti, ma la realtà è che oggi gli italiani non fanno figli perché lo Stato gli nega la possibilità di mantenerli.                                                                                          Anche il tasso di mortalità è aumentato paurosamente, senza che vi siano state epidemie o guerre.                                                                                   E, come diceva il compianto professore Giacinto Auriti, la denatalità è stata programmata da una scelta consapevole delle banche centrali, cioè dai veri padroni di questa europa.

C’è un solo modo per rimettersi in carreggiata, ed è quello di riprenderci la sovranità politica. Dobbiamo pretendere di scegliere chi ci governa !

Ogni altra scelta che non passi dal voto, motivata dalle solite trite e ritrite urgenze e opportunità varie, è una lesione della sovranità popolare, cioè della democrazia.

Sovranità politica e, sempre per citare il professor Auriti, sovranità monetaria. Senza quest’ultima, la sovranità politica è una pura illusione.  Dobbiamo quindi scegliere quei politici che lavoreranno per ripristinare la nostra democrazia ferita, tra coloro che credono nel nostro paese, che amano l’Italia, e che vogliano restituire l’Italia agli italiani, strappandola dalle grinfie dei grandi potentati finanziari che hanno già dato prova di cosa sono capaci di fare, riducendo alla fame un paese come la Grecia, umiliandone i suoi cittadini, e riducendo in schiavitù la patria della democrazia.

Concludo ricordando una bel pensiero del professor Auriti: “Merita di governare un popolo soltanto chi lo ama perché solo chi lo ama è disposto a servirlo, chi non lo ama può soltanto servirsene”.

Italia Cristiana: fare politica per servire !

Venite con noi. Aiutateci a fare grande l’Italia.

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Referendum e incarichi politici – Noi votiamo NO

Se vince il sì al Referendum alcuni politici avranno tre incarichi senza essere eletti da noi cittadini. Ad es. i sindaci delle 10 città metropolitane saranno SINDACO, SINDACO della Città Metropolitana e SENATORE. Immaginate la gestione di Roma con il Sindaco spesso assente per andare in Senato o al Consiglio Metropolitano, una città nel caos!

Referendum-Costituzionale-incarichi-politici

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Programma e candidati per Roma 2016 con Fabrizio VERDUCHI Sindaco

Fabrizio Verduchi
Fabrizio Verduchi

Per visualizzare il programma completo e la lista dei Candidati consiglieri al Consiglio Comunale di Roma per Fabrizio VERDUCHI Sindaco puoi cliccare sui seguenti link.

PROGRAMMA ITALIA CRISTIANA ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016

CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA 2016

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Candidato Sindaco di Roma Verduchi in merito al ddl Cirinnà

Fabrizio Verduchi
Fabrizio Verduchi
COMUNICATO-STAMPA
 
DDL CIRINNÀ
 
In relazione al ddl Cirinnà il nostro candidato Sindaco di Roma Fabrizio Verduchi dichiara: ”Se dovesse venire approvato il ddl Cirinnà, mi appellerò all’obiezione di coscienza e non celebrerò mai matrimoni tra persone dello stesso sesso, la mia coscienza mi impone di agire sempre nel Bene di tutti, comprese le persone con tendenze omosessuali e questo significa che l’unica forma di matrimonio e famiglia che riconosco è quella composta tra un uomo e una donna e inviterò tutti i membri della mia giunta a fare lo stesso.”
 
Domenico Defronzo
Resp. Ufficio-Stampa Italia Cristiana
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Aggiorniamo la Costituzione: L’Italia è una Repubblica che promuove e difende la vita e la famiglia.

Italia Cristiana al Family Day 2016
Italia Cristiana al Family Day 2016

Vogliamo veramente uscire dalla crisi? E allora dobbiamo aggiornare la nostra Costituzione.  I padri fondatori scrissero che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, dando per scontato che il lavoro non fosse il fine, ma il mezzo per garantire a tutti gli italiani di formare una famiglia,  di diventare padri e madri e di poter garantire un sostentamento dignitoso.

Difendere e promuovere la vita è condizione imprescindibile per garantire lo sviluppo, su tutti  i fronti.

Pensiamo per esempio alle pensioni. Ogni tre anni si parla del taglio delle pensioni, anche se si usa un linguaggio più neutro come “riforma delle pensioni”,  ma solo di tagli si tratta.   E non si parla di taglio agli sprechi, perché la pensione non è uno spreco,  ma  la giusta remunerazione che un lavoratore percepisce dopo  una vita di lavoro.  Ah, naturalmente stiamo parlando delle pensioni delle persone qualunque, cioè quelle che servono per pagarsi il pane e il latte, le spese di condominio, e la valanga di tasse che ogni anno aumenta la disperazione degli italiani.

Già… perché le pensioni da nababbi, quelle che partono dai 4 zeri in su mensili, quelle no, non si possono toccare, i giudici hanno detto che ridurle è anticostituzionale. Vedete? Dobbiamo proprio aggiornare la costituzione, perché così non risponde più ai principi di giustizia ed equità sociale.

Ma torniamo alla “riforma delle pensioni”, cioè al taglio che si fa alle pensioni ogni 3/5 anni.  Lo si fa perché nel nostro paese il tasso di natalità è vicino allo zero.  Una volta il numero dei lavoratori era altissimo, rispetto ai pensionati.  Oggi il rapporto si è ridotto drasticamente. E, se non fermiamo questi governi che vogliono distruggere l’Italia, arriveremo al paradosso che saranno i pensionati a dover mantenere i lavoratori. Anzi, ci siamo già arrivati, se pensiamo che molti anziani pensionati mantengono, con sacrifici enormi, i figli adulti senza lavoro.  Intanto  il Consiglio d’Europa ci bacchetta perché in Italia ci sono troppo pochi aborti.  L’Europa vuole che in Italia aumentino gli aborti,  gli uteri in affitto (creando orfani per legge), diminuiscano gli stipendi, si taglino le pensioni, si incrementino le tasse nel numero e nella specie e si aprano le porte a tutti senza regole. Bella questa Europa! Un sogno, vero ?  E se dissenti sei razzista, estremista, omofobo, retrogrado, mammone, antiquato, medievale, integralista, e chi più ne ha più ne metta.

L’unica via per riprenderci è invertire la rotta, cioè fare figli, farne tanti. Alla faccia di chi ci vuol male. E per questo dobbiamo garantire ogni tutela ai giovani che vogliono formare una famiglia, e dobbiamo mettere al centro dell’interesse nazionale la promozione e la difesa della vita e della famiglia. Proprio così, si parla di INTERESSE NAZIONALE.

Ricordate che gli stessi che oggi aprono le porte ad un’immigrazione selvaggia, senza regole, motivandola con la mancanza di forza lavoro, sono gli stessi che hanno sempre contrastato il matrimonio, e che hanno sempre proposto l’aborto, o al massimo, il figlio unico. Sono persone che non amano l’Italia anzi, non amano proprio niente, ripiegati come sono sui loro interessi economici.

Il piano per una ripresa dell’Italia passa dalle famiglie e dalle nuove nascite. Mettiamo i giovani nelle condizioni di potersi sposare, senza dover accendere mutui che li strozzano per il resto della loro vita. Garantiamo ai giovani e  alle famiglie esistenti una legislazione che si prenda cura di loro.  Riconosciamo ai pensionati il diritto sacrosanto di vivere dignitosamente, e di poter regalare a tutti noi la loro esperienza e la loro capacità acquisita in una vita di lavoro, di sposi, di padri e di madri.

La ripresa dell’Italia passa dalla ripresa della vita. Difendiamola insieme !

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Fabrizio Verduchi annuncia la sua candidatura a Sindaco di Roma per le elezioni comunali 2016

Fabrizio Verduchi
Fabrizio Verduchi

Il Presidente di Italia Cristiana Fabrizio Verduchi annuncia la sua candidatura a Sindaco di Roma con un video dove afferma:  ”Italia Cristiana si batte da alcuni anni per una politica che metta la persona al centro, secondo i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, infatti il nostro motto è “Fare politica per servire” e con questo spirito io ho deciso di presentarmi alle prossime elezioni amministrative per il comune di Roma come Sindaco”.

Inoltre ha sottolineato che sono quattro le categorie di persone che intende tutelare perché abbandonate dalla politica, ossia la famiglia naturale, i disabili, gli anziani ovvero i pensionati e le persone che vivono sotto la soglia di povertà.

Ha poi ribadito che le priorità per Roma sono la sicurezza e la lotta alla corruzione, la tutela dell’ambiente e la gestione dei rifiuti per far sì che questi diventino una risorsa e non un costo per i cittadini con proposte innovative che presto verranno presentate, l’attenzione al decoro urbano in primis la manutenzione del manto stradale e infine la tutela e la valorizzazione del ricchissimo patrimonio storico e artistico di Roma vera possibilità per un rilancio economico e di occupazione per la città.

Il Presidente ha ricordato che nella tutela concreta della famiglia naturale un anno fa, a seguito delle trascrizioni da parte del sindaco Marino di matrimoni contratti all’estero tra persone con  tendenze omosessuali, presentava prima un esposto al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Roma per chiederne l’annullamento, come poi è avvenuto, e successivamente depositava in Procura una denuncia nei confronti del Sindaco Ignazio Marino per peculato e abuso d’ufficio, perché nell’evento furono coinvolte forze dell’ordine e personale comunale per un atto illegale.

Elezioni-Comune-di-Roma-2016
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PROGRAMMA ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016

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