Latina arcobaleno non rappresenta le reali necessità dei cittadini

Famiglia sottoattacco gender

COMUNICATO-STAMPA

I meccanismi dei nostri sistemi elettorali permettono che minoranze esigue governino su delle maggioranze ignorate.

L’attuale sindaco di Latina, Damiano Coletta, lo scorso anno al primo turno elettorale, in cui ogni elettore vota il candidato sindaco preferito, ha ricevuto un consenso bassissimo, solamente il 14,25% degli aventi diritto al voto, quindi oltre l’85% dei cittadini di Latina non si sentiva rappresentato da lui e dal suo programma.
Al secondo turno ha raccolto il 43,36% degli aventi diritto al voto, ossia anche questa volta una maggioranza di oltre il 56% dei latinensi non lo ha votato nemmeno dovendo scegliere il meno peggio.

La politica delle minoranze che non tutelano le maggioranze è servita: una bandiera arcobaleno simbolo dell’ideologia LGBT, tesa a sovvertire la legge morale naturale,  sventola oggi fuori dal Comune di Latina.

Come più volte manifestato da questa Giunta, la famiglia naturale, che rappresenta la maggioranza di questa città e di questo Paese, non è doverosamente tutelata, ma si privilegiano irrisorie minoranze.
A Latina nulla è cambiato, la solita politica sempre più lontana dalle reali necessità dei cittadini.

Il Presidente

Fabrizio Verduchi

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Terremoto: 5.500 volte grazie!

Don Alberto Fossati e il Presidente Fabrizio Verduchi con al centro un antico Crocifisso recuperato da una chiesa crollata a causa del sisma.
Don Alberto Fossati e il Presidente Fabrizio Verduchi con al centro un antico Crocifisso recuperato da una chiesa crollata a causa del sisma.

 

Vorrei cordialmente ringraziare tutti voi, cari amici, che avete permesso di raggiungere il positivo risultato di €5.500, che sono state devolute ad alcune famiglie in grave difficoltà economica a causa dei pesanti danni causati dal terremoto, grazie alla segnalazione del Vescovo di Ascoli Sua Ecc. Mons. Giovanni D’Ercole, che nella sua Diocesi sta aiutando concretamente famiglie e imprese a risollevarsi e a ripartire.

Sabato 6 Maggio sono andato ad Ascoli, accompagnato da mia moglie, ad incontrare le famiglie. Siamo stati accolti calorosamente in Curia da don Alberto Fossati, coordinatore dell’Ufficio Ricostruzione Socio – Economica della Diocesi di Ascoli Piceno, che ci ha brevemente illustrato il panorama post sismico della Diocesi con le gravi necessità che a tutt’oggi non sono state risolte e il grande lavoro di solidarietà che hanno attivato per mezzo dell’ufficio diocesano preposto.

L’incontro con le famiglie è stato molto commovente ed edificante e ci rendiamo conto che il nostro contributo è solamente una goccia nell’oceano delle difficoltà che queste famiglie devono affrontare avendo perso tutto ciò che avevano costruito con il sacrificio di una vita. Aldilà degli slogan e degli spot televisivi lo Stato è praticamente latitante, l’aiuto economico che offre loro è irrisorio rispetto alle reali necessità, la ricostruzione di cui si è parlato tanto, subito dopo il sisma, è solamente un’inutile mastodontica macchina burocratica che procede con estenuante lentezza.

Ancora una volta là dove lo Stato è assente, supplisce la carità della Chiesa Cattolica e la generosa solidarietà di tanti comuni cittadini.
Questa è la Dottrina Sociale, questa è la politica che ci appartiene e che costruiamo insieme giorno dopo giorno. Italia Cristiana: fare politica per servire!

di Fabrizio Verduchi

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