|
Lavorano in associazioni finanziate dagli enti locali,
collaborano con deputati. Alcuni si sono anche candidati
alle elezioni e D’Elia è ai vertici della Camera
di Gian Marco Chiocci e
Stefano Zurlo
Sono usciti alla spicciolata e ora sono quasi tutti
fuori. Con qualche restrizione o ormai completamente
liberi. Gli ex terroristi dell'ultrasinistra sono
rientrati nella società. Ci è andata bene, ha
sintetizzato Maurice Bignami, ex comandante di Prima
linea. Alcuni lavorano nelle cooperative, che offrono
una chance di reinserimento agli ex detenuti; altri
hanno preso strade diverse. C'è anche chi è entrato
nelle istituzioni, buttando via il passato come uno
zaino ingombrante, ed è pagato da quello Stato
combattuto in gioventù. Recentemente Leonardo Conti,
figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti, ucciso
dalle Br il 10 febbraio 1986, ha posto alla Regione
Toscana due domande molto scomode: quanti familiari
delle vittime del terrorismo lavorano per la Regione o
la Provincia o enti collegati a Firenze e in Toscana? E
quanti ex terroristi? Nell'attesa è il Giornale a
tentare un primo censimento.
Corrado Federico Alunni Fondatore Br, 58 anni,
arrestato nel 1978 dopo esser passato nelle Formazioni
comuniste combattenti. Nel 1980 tenta la fuga da San
Vittore insieme a Vallanzasca, nel 2003 scrive un libro
con altri autori (La rapina in banca, storia, teoria,
pratica), da anni è fuori di galera, lavora in una coop
informatica.
Vittorio Alvaro Antonini Già responsabile della
colonna romana Br, coinvolto sequestro Dozier, arrestato
nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra
ed esce di prigione per lavorare all'esterno. Presiede
l'associazione culturale Papillon-Rebibbia promotrice
della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le
carceri d'Italia. Ha avuto l'onore di essere convocato a
Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere
dei problemi delle galere. Smentì di esser stato
perquisito in cella dopo l'omicidio D'Antona.
Lauro Azzolini Membro esecutivo delle Br nel
processo Moro, 62 anni, tre ergastoli, l'uomo che sparò
a Montanelli, è libero. Da semilibero ha iniziato a
lavorare in una coop che si occupa di non-profit,
settore disabili, per la Compagnia delle Opere.
Barbara Balzerani Svariati ergastoli, ai vertici
delle prime Br-Pcc, autrice del libro Compagna Luna per
Feltrinelli, ha lavorato con la coop Blow Up di
Trastevere specializzata nell'informatica musicale.
Arrestata nel 1985 ottiene i primi permessi agli inizi
degli anni Novanta.
Silvia Baraldini Condannata dalla giustizia
americana a 43 anni di galera per associazione
sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il
27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta
Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di
consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu
l'assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista.
L'associazione delle vittime ha presentato denuncia in
procura.
Marco Barbone L'assassino del giornalista Walter
Tobagi si è pentito ed è tornato libero. Lavora in una
tipografia a Milano.
Cecco Bellosi Ex componente della colonna Walter
Alasia, in manette nel 1980, condannato a 12 anni,
libero nel 1989. Presiede un centro di recupero di
tossicodipendenti a Nesso che collabora con
l'associazione Lila.
Vittorio Bolognese Colonnello delle Br-Partito
Guerriglia, è in semilibertà dal settembre 2000. Ha
lavorato come operatore informatico alla coop romana
Parsec dove ha trovato Pancelli, Piccinino e altri ex
irriducibili.
Franco Bonisoli Brigatista del commando di via
Fani, ergastolano, 13 anni di carcere, dissociato, è
libero. Ha fatto il grafico in una Coop di Sesto San
Giovanni, lavora in una società di servizi ambientali.
Paola Besuschio Il suo nome venne fatto dalle Br
durante il sequestro Moro, era detenuta, ne volevano la
liberazione in cambio del leader dc. Lavora in una
cooperativa statistica.
Anna Laura Braghetti Ex compagna di Prospero
Gallinari, è coinvolta nell'omicidio del giudice
Vittorio Bachelet, è la carceriera di Aldo Moro in via
Montalcini, nota come signora Altobelli: condannata al
carcere a vita. Ha scritto alcuni libri, dal 1994 lavora
tutti i giorni all'organizzazione di volontariato vicina
ai Ds, Ora d'Aria che si interessa alle problematiche
dei detenuti. Nel 2002 ottiene la condizionale.
Paolo Cassetta Esponente tra i più duri del
partito armato, raffica di condanne alle spalle, è
semilibero da un bel pezzo. Lavora stabilmente alla coop
32 dicembre, collegata al Centro Polivalente
circoscrizionale intorno a cui gravitano vecchie
conoscenze degli anni di piombo, come Bruno Seghetti e
Cecilia Massara.
Geraldina Colotti Militante delle Ucc, ex
insegnante di filosofia, ferita in un conflitto a fuoco
nel gennaio del 1987, ha lavorato alla coop romana 32
dicembre, oggi è impiegata al quotidiano Il Manifesto
dove lavora anche l'ex bierre Francesco Piccioni,
semilibertà dal 1999.
Anna Cotone Ex bierre del feroce Partito
Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell'ex assessore dc
Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da
anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell'europarlamentare
di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini.
Renato Curcio Fondatore e ideologo delle Br, gira
l'Italia facendo conferenze in scuole, università,
consigli comunali, presenta i suoi libri ai festival dei
partiti. In tv, sulla berlusconiana Canale 5, è arrivato
a dire che le vittime degli anni 70 sono i suoi compagni
di lotta morti sul campo. Da dieci anni è a capo della
coop editoriale Sensibili alle foglie che si occupa di
studi sulla lotta armata, carcere e droga, tema quest'ultimo
cavalcato da don Gallo, il parroco antagonista di
Genova, che ha presentato il libro edito da Curcio
insieme a Dario Fo. Condannato a 30 anni, ne ha scontati
24, è semilibero dal 1993.
Alessandra De Luca Anche lei brigatista nel
processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata
candidata col partito di Bertinotti alle regionali del
Lazio, ma non ce l'ha fatta.
Roberto Del Bello Ex brigatista della colonna
veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata,
oggi lavora al Viminale come segretario particolare di
Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per
Rifondazione comunista.
Sergio D'Elia Dirigente di Prima linea, sconta 12
anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione,
entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla
Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa
segretario d'aula di Montecitorio. Fra polemiche e
proteste.
Adriana Faranda Fa parte della direzione
strategica delle Br, aderisce presto alla dissociazione
guadagnando la libertà. Viene rilasciata nel 1990 e
affidata all'opera di don Calabria dove lavora al
computer. Scrive libri, ha fatto la fotografa. Finisce
al Costanzo Show, e sono polemiche infinite.
Diego Fornasieri Insieme ad altri ex detenuti è
attivo nel non-profit attraverso la cooperativa sociale
di prodotti biologici Arete. Guerrigliero di Prima
linea, incassa una condanna a 30 anni nel 1983. Libero.
Alberto Franceschini Fondatore con Curcio delle
Brigate rosse, nel 1983 si dissocia. Oggi lavora a Roma
con la Braghetti all'associazione per detenuti Ora
d'Aria. Condannato a più di 50 anni di galera, esce dal
penitenziario nel 1992 dopo 17 anni di reclusione.
Scrive libri, partecipa a conferenze.
Prospero Gallinari Membro del commando che sparò
alla scorta di Moro in via Fani, responsabile della
prigione del popolo, è libero da tantissimi anni per
problemi di cuore.
Claudia Gioia Primula rossa delle Unità Comuniste
Combattenti subisce una sentenza a 28 anni di prigione
per il delitto del generale Giorgieri e per il ferimento
dell'economista Da Empoli. È in libertà condizionale dal
gennaio 2005. Nel 1991 finisce intercettata mentre
parla, in cella, col br Melorio di un tentativo di
ricostituzione delle Ucc.
Eugenio Pio Ghignoni Brigatista coinvolto e
condannato nel processo Moro, è il responsabile della
Direzione Affari Generali dell'Università Roma Tre, cura
la sicurezza...
Maurizio Jannelli Già capocolonna romano delle Br,
ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via
Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal
1999. Per il Tg3 ha seguito Il mestiere di vivere,
Diario Italiano, Residence Bastogi, fa parte dello staff
della trasmissione sportiva Sfide. Ha scritto Princesa,
libro su un transessuale suicida. Dal 2003 è in
condizionale.
Natalia Ligas Nome di battaglia Angela, la dura
delle Br-Partito Guerriglia che partecipò al massacro di
piazza Nicosia a Roma, ergastolana, permessi premio a
partire dal 1998, dal 2000 è semi-libera nonostante non
si sia mai dissociata.
Maurizio Locusta Partecipa al delitto Giorgieri
(24 anni di pena), viene estradato dalla Francia nel
marzo 1988, dopo qualche anno esce ed è assunto alla
fondazione Lelio Basso-Issoco come assistente di sala
consultazione.
Francesco Maietta Ex militante delle Ucc,
condanne pesantissime, lavora part time in un ente
importante dal 1990. Si è sposato nel 1998 a Ostia con
una ragazza della Caritas. Tra gli invitati, il
presidente emerito Francesco Cossiga.
Corrado Marcetti Ex di Prima linea, oggi è
direttore della Fondazione Michelucci a Fiesole.
Nadia Mantovani Dissociata, condannata a 20 anni
per appartenenza alle Br, ottiene la condizionale a
gennaio '93 quando sconta due terzi della pena. Ex
fidanzata di Renato Curcio, è tra le fondatrici
dell'associazione per il reinserimento dei detenuti
Verso Casa. Il 23 agosto 2004 la sua performance sugli
anni di piombo al meeting di Rimini ha riscosso molto
successo tra il pubblico di Cl.
Mario Moretti Il numero uno delle Br, leader
della direzione strategica, partecipa al sequestro Moro,
dopo 17 anni di carcere, 9 di clandestinità e 6
ergastoli, nel 1994 ottiene il permesso di andare alla
Scala. Una volta fuori, in lavoro esterno, si occupa di
volontariato. Esperto di informatica partecipa alla
fondazione della Cooperativa Spes composta da ex
irriducibili dissociati. La coop ottiene vari
contributi, anche dalla Regione Lombardia, insieme
all'associazione Geometrie variabili cerca forme di
lavoro non alienanti per i detenuti. Scrive libri.
Valerio Morucci L'ex postino delle Br durante i
55 giorni del caso Moro, scontati 17 anni di prigione,
dissociato, è libero. Autore di libri di successo
(l'ultimo, La peggio gioventù) vincitori di premi
letterari con Il collezionista (la VI edizione di
Esperienze in giallo) lavora come consulente
informatico.
Roberto Ognibene Gode dei benefici dovuti alla
legge sui dissociati e lavora come impiegato al Comune
di Bologna.
Ave Maria Petricola Quest'anno la Provincia di
Roma ha assunto quest'ex pentita brigatista, nome
ricorrente al processo Moro, come responsabile del
centro di Torre Angela, VII municipio della Capitale,
che trova lavoro ai disoccupati. Amnistiata nel 1987,
nel 2004 la ritroviamo nella lista degli assistenti
sociali regionali.
Remo Pancelli Killer dell'ala militarista delle
Br Colonna 28 marzo, l'ex dipendente delle Poste del
sequestro D'Urso, viene bloccato dai carabinieri il 7
giugno del 1982. Pluricondannato, è inserito in una coop
sociale (che ha ospitato altri ex terroristi rossi).
Marco Pinna Soldato della colonna sarda delle Br,
è vicepresidente della coop ambientale Ecotopia.
Susanna Ronconi Storica figura del troncone
toscano di Prima Linea, lavora al Gruppo Abele di Torino
dove ha la responsabilità delle cosiddette Unità di
strada. Nel 1987 guadagna il primo permesso-premio per
la sua dissociazione. È stata consulente di Asl e Comuni
del nord Italia, collabora alla pubblicazione del
Rapporto sui diritti globali a cura dell'associazione
Informazione&Società per la Cgil Nazionale.
Un'interrogazione di Gasparri (An) e Giovanardi (Ccd) la
segnalano come beneficiaria di una consulenza da parte
dell'allora ministro Livia Turco.
Giovanni Senzani Il criminologo delle Br-Partito
Guerriglia, irriducibile fino al midollo, già sospettato
di essere il Grande Vecchio del sequestro Moro,
ergastolano per l'omicidio del fratello del pentito
Patrizio Peci, esce nel 1999 in semilibertà ma un anno
dopo è dietro la scrivania di un centro di
documentazione della Regione Toscana denominato Cultura
della legalità democratica e inserito nel progetto
Informacarcere. Nel 2001 si è scoperto che il centro
poteva clonare tutti gli atti, anche quelli segreti,
della commissione parlamentare sulle stragi. È
coordinatore della casa editrice di sinistra Edizioni
Battaglia.
Marco Solimano Ex di Prima linea, oggi è consigliere
dei Ds al Comune di Livorno. Da circa dieci anni è
assistente volontario al carcere di Livorno come
responsabile Arci.
Nicola Solimano Ex di Prima linea, condannato a
22 anni lavora alla Fondazione Michelucci di Fiesole,
costituita nel 1982 dalla Regione Toscana e dai Comuni
di Pistoia e Fiesole. È stato consulente della Regione
Toscana per la nuova legge a tutela dei popoli Rom e
Sinti e fra i coordinatori di un campus internazionale
nell'ambito dell'iniziativa regionale Porto Franco, per
conto dell'Assessorato alla cultura della Regione.
[Il
Giornale -
Data pubblicazione: 04/11/2006]
|